Mar 27

E’ piuttosto inquietante, ma non è un fantasma: si tratta probabilmente della più antica voce umana, probabilmente femminile, che potrete mai ascoltare. Canta “Au claire de la lune, Pierrot répondit”, poche parole di una famosa canzone popolare francese, e la cantante non avrebbe mai immaginato che qualcuno potesse risentirla.
Se fino adesso pensavamo che le prime registrazioni udibili fossero di Thomas Edison e del suo fonografo, ora la musica è cambiata. E’ saltato fuori il lavoro di Léon Scott, anonimo libraio parigino, un uomo secondo cui l’unico modo per arrivare alla verità del suono fosse “guardarlo”: per questo creò il “fonoautografo”, un corno con attaccato a uno stilo che incideva le vibrazioni provocate dalla voce su di un foglio annerito da una lampada ad olio; la sua intenzione, a differenza di quella di Edison, non era quella di ottenere un suono riproducibile, ma una rappresentazione grafica della voce. Oggi, però, grazie al computer ed al lavoro di David Giovannoni, “storico dell’audio” americano, i grafici di Scott hanno preso voce: in particolare, dopo che diverse incisioni del 1853 e 1854 avevano restituito solo un insignificante gracchiare, una registrazione del 9 aprile 1860, ben 28 anni prima dei cilindri di cera edisoniani, ha restituito un quasi-chiaro “Au clair de la lune, Pierrot répondit”…eccolo:

Il suono è stato ottenuto dagli scienziati utilizzando una “puntina virtuale” su delle scansioni ad alta risoluzione del foglio inciso da Scott. A meno che non vengano alla luce altri lavori simili e precedenti, si tratta della registrazione audio ascoltabile più antica mai
ottenuta dal genere umano. Alla prossima :)

Fonte: New York Times

One Response to “Una voce dal 9 aprile 1860: probabilmente, la cosa più antica che potrete mai ascoltare.”

  1. riccardo.gavioso Says:

    davvero incredibile la genialità di quasi due secoli fa e la tecnologia odierna.

    grafica molto curata e blog interessante, ti ho aggiunto al mio blogroll

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